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Giuseppe Spinelli
© baseballrimini.net
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domenica 09 agosto 2009
Tutto da decidere
Contro un Parma fuori dal giro-scudetto, e fermato dalla
coppia Estrada-Ramirez a quota due valide (sul primo, in sette riprese,
assieme a 12 strikeout), il San Marino vince anche gara due in
scioltezza. Tre punti su Palma, nei primi cinque inning, poi dilagando
sul “solito” Lira.
A quel punto se la Fortitudo avesse vinto sul Rimini, la finale sarebbe
stata decisa. Invece a Bologna ad imporsi sono stati gli ospiti, al
primo supplementare. Dopo che, fino a quel punto, il risultato, come
mercoledì in Romagna, era stato fatto tutto da due fuoricampo: di Austin
il primo, al 4°, di Gonzalez quello dell’ 1 a 1, al 7°. Per il resto
hanno dominato i due partenti: Ribeiro e Di Roma. I bolognesi hanno
avuto due discrete opportunità per volgere a loro favore la sfida, ma
non le hanno sfruttate. Un possibile 2 a 0 al 5°, gettato alle ortiche
da Breveglieri che, dopo aver battuto valido, e portato Landuzzi in
terza, si è fatto cogliere sull’azione fuori dalla prima. E al 9° le
basi riempite dal cambio di Di Roma con Gutierrez prima e Quattrini poco
dopo. Rimini invece la sua unica possibilità non se l’è fatta scappare,
appunto al 10°, quando Chiarini ha aperto con un doppio, contro Milano,
e Rios l’ha seguito con un singolo, per il 2 a 1. Smorzata di sacrificio
di Coffie e intenzionale a Carrozza, doppia rubata e 3 a 1 su errore di
Stocco. Doppio di Spinelli: 4 a 1. La Fortitudo co ha ancora provato.
Dopo la base concessa da Quattrini a Breveglieri, valida Garabito,
secondo out su Pantaleoni, base a Liverziani con quarto lancio “pazzo” e
2 a 4. Singolo Austin, 3 a 4, e terza eliminazione da Lo Cascio a Coffie,
su Angrisano, dopo una provvidenziale deviazione di Quattrini.
Così adesso tutto è legato al risultato di stasera a San Marino. Se
vincono i padroni di casa la serie-scudetto sarà fra loro e i bolognesi.
Altrimenti ci dovrà essere uno spareggio a tre per decidere i nomi delle
due finaliste, fra Fortitudo, Rimini e San Marino. Ci vien da credere
comunque che quest'ultimo sia un caso che molto difficilmente avrà modo
di verificarsi.
In ogni caso non capiamo questa mancanza di contemporaneità fra le due
ultime partite. Meno male che non c’è possibilità di scegliere
l’avversaria, ma restiamo dell’idea che le semifinali debbano essere
“fuori tu - dentro io”.
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