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Franklin Torres
© Ratti (FIBS)
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venerdì 18 settembre 2009
Italia ko al 9° con l'Australia
All’Italia sfugge la terza occasione. Magari solo la
seconda, ma sfugge. Non straperde , ma perde, per la terza volta. Gli
azzurri sono andati sul 4 a 1 con i loro primi due turni in attacco, sul
partente Hendriks. Poi, salito sul monte Ruzic, non hanno più trovato la
strada per il punto (fermati a quota 2 valide dal 3° alla fine). Cooper,
dopo Da Silva (che pian piano aveva lasciato arrivare l’Australia fino
al pareggio di fine 4°), ha fatto il suo dovere fino a tutto l’8°, poi
al 9° ha ceduto. Doppio, singolo, base intenzionale e palla Torres, che,
poveretto, ha ottenuto lo strikeout su Harman, ma poi ha subito la
valida del 5 a 4 da Snelling.
Restano a “zero” anche le Antille Olandesi, che avevano aperto segnando
5 punti al 1° contro. Altrettante segnature del Messico al 6° hanno
capovolto il match (9-8).
Severa lezione (14 a 3 al 7°) impartita dagli Stati Uniti (tre
fuoricampo di Alvarez), che così restano i soli imbatti del girone
italiano, alla Cina Taipei, travolta da subito con 7 punti (5 valide e 1
errore) nella ripresa iniziale per il malcapitato Hsu.
Vince il Canada (3-2), con 2 valide, dal Giappone (8). Partita di
lanciatori, con quelli nipponici superiori - Tanaka (9 strikeout e 1
valida in 6 riprese), e, forse ancor più Yamanaka (8 kappa in 3.2, senza
valide al passivo). Parità (1 a 1) al 9°, niente punti al 10°, Giappone
in vantaggio al secondo tie-break, raggiunto e superato da una valida a
basi piene di Frostad, con, dopo il pareggio di Lawrie, Tosoni (out sul
tempo) che travolge il catcher Saeki e lo manda all’ospedale.
L’Olanda vince ancora (8-5). Va sul 3 a 0 con Venezuela, viene
raggiunta, ritorna subito davanti nel parziale, continua a segnare quasi
in tutti gli inning, e Bergman e Jansen (nonostante un punto automatico
all’8°), dopo Smit, riescono a tenere a distanza gli avversari
abbastanza in tranquillità.
Idem Cuba, che mette sotto (10-0) in sette riprese la Spagna. Solo-homer
per Gurriel e fuoricampo da tre per Pestano.
Sei punti al 6°, frutto di tre valide e tre errori della difesa
avversaria, hanno fatto la differenza fra la Corea del Sud e il
Nicaragua, a favore della prima (7-2).
Ha sognato la Gran Bretagna, quando, con 4 valide, è andata dallo 0-2
sul 4-2, al 4°. La “completa” di Smith però non è bastata. Il Porto Rico
ha pareggiato subito e messo a segno l’inning dopo il punto in più
sufficiente a vincere (5-4).
link:
Baseball World Cup
2009
baseballnow
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