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© Fortitudo

 

 

 

venerdì 11 settembre 2009

Fortitudo premiata in Municipio

 

Doppia celebrazione stamattina in Cappella Farnese a Palazzo d'Accursio nel nome del baseball bolognese e italiano: una delegazione della Ugf Fortitudo ha infatti ricevuto dalle mani del sindaco Flavio Delbono il premio della "Turrita d'Oro" 2009 per aver regalato alla città felsinea lo scudetto (l'ottavo nella storia della società). Non in second'ordine sono poi state presentate le tre partite della World Cup 2009 che il Gianni Falchi ospiterà. Alla presenza del ct azzurro Mazzieri e del presidente del Comitato Organizzatore Mauro Miccio, il sindaco Delbono ha confermato l'intenzione di effettuare il primo simbolico lancio della gara che vedrà in campo, il prossimo 14 settembre, contro la prima del girone A proprio il Blue Team. "Ricevitore" nell'occasione sarà il presidente del Consiglio comunale Maurizio Cevenini che ha fatto oggi gli onori di casa a Palazzo d'Accursio. C'era pure l'assessore allo sport Degli Esposti che ha confermato l'intenzione dell'Amministrazione comunale di sostenere un progetto di sviluppo per rendere "più vivibile, funzionale e accogliente lo stadio del baseball cittadino", un impegno a renderlo più moderno con strutture adeguate e un centro commerciale.
Erano presenti per la Fortiotudo baseball il presidente Marco Macchiavelli, il ds Cristian Mura, il capo allenatore Marco Nanni e i freschi campioni d'Italia Fabio Betto e capitan Daniele Frignani oltre al giovane "utility" Cristian Gnudi. Macchiavelli ha ringraziato la società, ricordato il presidente da cui ha raccolto il testimone Pacini, nonchè Robert Fontana, giocatore prematuramente scomparso. "Dedichiamo a loro e a tutte le persone che, dietro le quinte, hanno consentito questo brillante risultato in una stagione piena di difficoltà questo scudetto - ha detto il presidente - e possiamo garantirvi che faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per riportare a Bologna quella coppa campioni che ci manca dal 1985".
Poi il mondiale. Il presidente del Comitato organizzatore Miccio ha sottolineato come, portando in Italia sedici nazionali, si è voluto investire su una manifestazione itinerante, sedici le città toccate dal mondiale, mettendo in campo un impegno economico consistente in modo da consegnare all'Italia sedici stadi di baseball che rispettano le norme internazionali di questo sport. E ha persino fatto capolino nell'arte e nel cinema ricordando fra l'altro come, in una suggestiva cornice romana, il lanciatore Fabio Betto della Fortitudo si sia prestato a fare da protagonista di un allestimento artistico, una performance molto apprezzata.
E' toccato poi al ct Mazzieri dire due parole sulla squadra azzurra manifestazione: "Sappiamo che per noi non sarà un compito facile - ha detto - tanto più che i risultati sembra che ci consegneranno un girone di ferro, forse con Canada e Stati Uniti. Ho detto alla mia squadra una sola cosa: se ci lasciamo impressionare dal nome che è stampato sulla casacca dei nostri avversari, allora possiamo anche stare a casa. Del resto non è con il nome che si vincono le partite: spesso capita che le grandi firme escano sconfitte, soprattutto di fronte a 'qualcosa di extra', quello cioè che dobbiamo cercare di mettere nel nostro torneo".

Mazzieri si è pure complimentato con la Fortitudo ("di cui ho vestito per due anni la divisa, anni che ricordo con affetto che so contraccambiato"), sottolineando come sia riuscita a compiere una vera impresa "Non solo per i valori tecnici che sono riconosciuti - ha detto - ma per essere arrivata fino in fondo in questa stagione che è stata precaria per tutto il movimento. Dando, se ce n'era bisogno, un'ulteriore prova di grande serietà e professionalità".
 


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