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giovedì 09 aprile 2009

Via al campionato, si va al tie-break

 

Ed eccoci finalmente all’ultimo campionato con i dilettanti... Beh... dai... su... cos’è? Non si possono più fare battute?
Ok, facciamo i seri! E’ il primo campionato con il tie-break. “Nei Campionati di Baseball IBL, A2, B, C1 e C2 dopo il 10° inning, il manager della squadra in attacco indicherà l’atleta che andrà in battuta, i due giocatori che lo precedono nel line-up vengono collocati in 1° e 2° base, il lanciatore inizia con un out.” Cioè?
Scritta così la regola, letteralmente, sembrerebbe valere per tutte le riprese dopo la decima. Ma non dovrebbe essere così. Il regolamento IBAF infatti dice chiaramente che l’ordine di tutti i successivi inning sarà determinato dal modo in cui si è chiuso l’inning precedente, con tanto di esempio, e dovrebbe essere quello che si è deciso di applicare.
Figuriamoci, se non si sa neppure tradurre bene una regoletta del genere, come dovrebbero riuscire a regolamentare, da soli, un campionato professionistico atipico, con tanto di franchigie e movimento di giocatori in corso di stagione! Infatti il 2009 doveva essere anche l’anno già con la possibilità per le formazioni dell’IBL di pescare durante il campionato in una squadra di A2 collegata: abbiamo chiesto di poter avere la relativa normativa ma non abbiamo avuto risposta alcuna.
Meglio dunque restare sulle novità certe. Uno straniero in meno (quattro tesserabili, tre in campo sempre, quattro nella gara del lanciatore straniero, e comunitari equiparati agli “oriundi.
Il resto sarà come l’anno scorso. Obbligatori cinque giocatori di scuola italiana sempre nel line-up. Lanciatori liberi in gara-uno, italiani in gara-due, esclusivamente ASi in gara-tre. Semifinali col gironcino di sola andata. Serie di finale al meglio della quattro vittorie su sette partite.
In campo invece, tre nuovi allenatori su otto: Faraone a Nettuno, Mazzotti a Rimini e Labastidas a Grosseto. 22 stranieri su 32: confermati Austin e Matos a Bologna, Sanchez a Godo, Nunez e Marval a Grosseto, Camilo a Nettuno, Munoz a Parma, Martinez a Rimini, Estrada e Vasquez nel San Marino, e solo tre fra questi lanciatori. Casi particolari quelli di Duran non confermato dal Nettuno e preso dal San Marino e quello di Alexander lasciato libero dal Rimini e accasatosi a Nettuno. E a proposito di stranieri sei su otto hanno scelto di usare due visti per coprire il monte, solo Godo e Nettuno faranno con unico pitcher senza passaporto italiano.
Finiamo con gli inevitabili pronostici. Che ovviamente saranno smentiti.
Candidate a un posto fra le quattro semifinaliste. La Telemarket, fuori dalle prime quattro nelle ultime due stagioni, con un Mazzotti che a Rimini potrebbe essere il manager ideale nel posto ideale. Nettuno, assolutamente: dopo due finali perse consecutive e uno scudetto che manca dal 2001, la prima favorita. E il San Marino, stranamente lei, campione d’Italia 2008, con un nuovo partente straniero. Il difficile è trovare la quarta. Parma ha lavorato decisamente più che bene quando ai giocatori di posizione - suo il colpo del mercato 2008/2009 con Dallospedale - ma lascia forti dubbi quanto a lanciatori. Fra Bologna e Grosseto, entrambe toccate da problemi di sponsor, forse prenderei la prima, anche con l’incognita esterno centro e corta sul monte. Perchè non è poi che a pitcher i maremmani siano messi così meglio, anzi.
Godo, in pratica la più attiva durante l’inverno, si candida al ruolo di mina vagante. Il Reggio Emilia sembra la più debole.

Mino Prati
 

 

link: Mercato 2009 - Le probabili formazioni

 

 
 

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