Punti di vista sul baseball in Italia

 

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Francesco Casolari

© Ferrini (FIBS)

 

 

domenica 19 luglio 2009

La Fortitudo è prima

 

La Fortitudo passa in gara-tre, riacchiappa la Telemarket a quota 30 vittorie, ed è prima alla fine della regular season. Le due squadre hanno pure lo stesso record vinte/perse negli scontri diretti, e a decidere sono i migliori risultati con il San Marino, che si sapeva già esser terzo, a prescindere dai risultati di ieri sera. Quando il Grosseto ha vinto, all'8°, con una squadra di tutti italiani (prima in carriera per Medaglini dal monte), e la T&A ha lasciato a riposo Martignoni (tre valide della Montepaschi su Tonellato, in cinque inning). Nella partita "numero 1000" di Francesco Casolari. Quando a Nettuno hanno giocato un po' tutti (deve essere il record degli esordienti). Quando il Parma ha continuato a giocare con il conta-lanci, riuscendo questa volta a vincere con un Godo ormai sazio.

Il conta-lanci è entrato in campo anche a Rimini, in gara-tre. Ma ne è venuta fuori lo stesso una partita di baseball.

Sandy Patrone e Fabio Betto, hanno terminato la propria prova dopo tre sole riprese, sull'1 a 0 per la Fortitudo, frutto di un “leadoff homerun” di Eddy Garabito, dopo di che il partente arancionero nulla ha più concesso.

E’ cambiata la partita con l’ingresso dei rilievi, con il giovane Quattrini a subire l’incalzare di una Fortitudo determinata ad evitare l’onta dello sweep. Fra la quarta e la quinta ripresa i bolognesi sono stati capaci di costruire le basi del proprio successo, mettendo in cassa altri cinque punti, fra un lungo fuoricampo al centro di Austin e una volata di sacrificio di Stocco al quarto inning, una palla mancata e un singolo da due punti a basi piene ancora di Stocco al quinto. Solo l’ingresso di Orrizzi ha frenato il momento dell’attacco petroniano. Mentre anche Norrito alla quarta ripresa ha rischiato subito grosso, riempiendo i cuscini senza out (12 ball e 1 strike i suoi primi 13 lanci, 16-2 i primi 18!), ma pagando il minimo dazio (un punto su battuta in doppio gioco di Carrozza). Dopodiché il rilievo italoamericano ha condotto la nave in acque molto più calme, almeno fino all’avvicendamento con Milano alla settima ripresa, che è costato un punto (sul pgl di Norrito) e altri due concessi direttamente dal closer all’ottavo inning (uno solo pgl) per il tentativo di riaggancio dei padroni di casa, a due sole lunghezze. Una potente “linea” di Austin su Bartolucci all’ultimo inning, scavalcando la recinzione centrale, ha poi messo tutti d’accordo sul punteggio finale di 7 a 4.

 

 
 

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