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mercoledì 01 aprile 2009
Dopo Matino, occhio al "Mondialone"
Certo, un colpo all’immagine internazionale del baseball
italiano, come quello rimediato con l’European Cup 2009, non sarebbe
riuscito neppure al più blasonato “guru” dell’antimarketing. E tutto
proprio nell’anno del “Mondialone”!
Ma anche solo, dico io, prima di far scrivere sul sito federale che
“Junior Matino e amministrazioni locali hanno realizzato una profonda
ristrutturazione e adeguamento dell'impianto, compresi l'integrale
rifacimento del campo di gioco, il nuovo tabellone elettronico e le
tribune supplementari, anche in vista della Coppa del Mondo di
settembre, di cui questa European Cup si può definire, per la struttura
salentina, una prova generale di alto livello”, a nessuno fra i tanti
sia venuto in mente di andare prima a vedere come fossero messe le cose
in questa lontana provincia dell’impero (sic!)? Possibile che un
presidente federale come Fraccari possa dire a Roma, come riportano le
cronache, “il Mondiale lascerà 20 strutture, sparse in tutta Italia, di
alto livello” nel momento in cui già dalla sera prima stava montando il
problema? E, si badi, senza voler arrivare alle quanto pubblicato da un
sito olandese sulle varie disavventure della squadra dell’Amsterdam a
Roma, con connessa foto di un giocatore che entra in campo da un buco
nella rete. O a citare titoli, più o meno credibili, riferiti alle
condizioni del terreno di gioco di Matino, del tipo “Non porterei
nemmeno il cane a cagare in questo campo”.
C’è un dato di fatto oggettivo però a cui, a questo punto, si spera, non
si farà a meno di tenere in conto. Il “Mondialone”, in prospettiva
Olimpiadi ( se come tale vuole esser venduto), è una cosa più seria. Per
cui a maggio chi sarà in regola, parlo come stadi, sarà dentro: gli
altri fuori! Nessuna deroga. Niente qualche giorno di ritardo!
Oltretutto non è nemmeno tempo di caccia ai voti. Ci sono appena state
le elezioni. Diamo il baseball che conta a chi sa cosa il baseball è.
Facciamo le cose seriamente!
m.p.
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