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Matthew Stocco

© Ferrini (FIBS)

 

 

 

domenica 02 agosto 2009

Con il Rimini chi?

 

Rimini sostanzialmente in finale. Dei 16 possibili incroci di risultati delle ultime tre partite, solo uno lascerebbe fuori la squadra di Mazzotti dalla serie-scudetto: subire uno sweep con la Fortitudo, con contemporanea tripletta del San Marino sul Parma. In tutti gli altri casi i neroarancio di Zangheri sono dentro.
Anche con i loro di risultati gli adriatici potevano avere la certezza matematica della serie-scudetto, dopo quella del 2006 vinta contro Grosseto, e due anni senza post season, ma la Fortitudo non è riuscita a centrare il “due a uno” a favore con il San Marino.
E bene è andata ai bolognesi che, dopo aver perso per 9 a 10 un partita che vincevano 9 a 0, a due eliminati - per la regola del tie break - dalla fine di gara tre erano fuori da tutto, a meno di tripletta con la Telemarket. Però la Fortitudo ha dato il segno di esserci, dopo essere andata sul 3 a 0 contro Da Silva (5 valide al 2°), esser stata rimontata e poi sorpassata, aver pareggiato e sul 4 a 4 dopo gli inning regolamentari, essere andata sotto 4 a 6 con il San Marino in gara-tre al secondo supplementare. Le valide di Liverziani, Austin e Stocco, all’11°, hanno fatto il miracolo. In effetti però non è che cambi poi molto. Nanni deve vincere tre volte con il Rimini la prossima settimana, o vincendo solo due sperare che il San Marino con il Parma faccia peggio.
San Marino, matematicamente, ha più possibilità di farcela rispetto a Bologna, anche se poi non tantintissimne a ben vedere. Nella sostanza deve vincere ancora due volte. Al Parma invece - che nonostante i tentativi di regali, di nuovo, con i cambi di lanciatori, è riuscita a portare a casa ieri sera il risultato, con in base i corridori del pareggio, dopo la girandola Burlea/Corradini/Scarcella/Newman all’ultimo inning - serve un mezzo miracolo, se non intero.
Bene comunque che ci sia pepe, perchè se Norrito e company non si fossero fatti annullare un vantaggio di 9 a 0 mercoledì, adesso avremmo un Rimini qualificato garantito, e Bologna che avrebbe avuto il posto già garantito in finale a meno di sweep fra San Marino e Parma. E bene va che all’ultima giornata del girone di semifinale non si arriva con un posto assegnato e l’altro no, che le polemiche darebbero garantite. Morale: semifinali “all’italiana” non hanno senso. Torniamo, prima dei danni, all’eliminazione diretta! O almeno pensarci prima di fare e regolamentarle le cose. Perchè, se non ho letto male regolamenti e circolari varie, in caso di due vittorie del Rimini su Bologna e contemporaneo “due a uno” del Parma sul San Marino si dovrebbe andare a “uno spareggio fra le squadre in parità, in campo neutro, definendo per sorteggio la squadra di casa. Non c’è limitazione all’uso del lanciatore” fra T&A, Fortitudo e Cariparma. Il tutto con buona pace della programmazione al millimetro in vista del mega-mondiale, o, in alternativa, dei campionati che devono finire “subito”.

 

Mino Prati

 

 
 

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