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Pascual Matos
© Ferrini (FIBS)
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sabato 17 maggio 2008
La c...ata della Cariparma
Gara-due fra Parma e San Marino, ieri sera. I ducali
vincono 13 a 8, al nono inning. E cosa pensano bene di fare? Di mandare
a ricevere Pascual Matos, fin lì DH, al posto di Bertagnon.
Niente di male se non ci fosse la norma dei giocatori di scuola
italiana, che prevede “il vincolo di cinque giocatori ASi sempre in
campo”.
Dice infatti la regola: “Per in campo si dovrà intendere la presenza
di un giocatore ASI nel line up; quindi ai tini della norma dovranno
essere considerate tutte le (eventuali) dieci posizioni nel line up. I
giocatori ASI dovranno essere chiaramente indicati contrassegnandoli con
un asterisco sul Iine-up consegnato agli Ufficiali di Gara e a seguito
di eventuali sostituzioni non potrà mai cambiare la posizione
nell’ordine di battuta degli ASI così come indicato nel Iine-up
consegnato all’arbitro all’inizio della gara”.
Accipicchia! San Marino - ovviamente - non ci pensa due volte, e fa
reclamo. E ha ragione!
Nel momento in cui Matos passa catcher, rinunciando a quel punto la
squadra di Gerali al battitore designato, nel line-up, al posto di
Bertagnon c’è Natale, intanto sul monte. Asterischi o non asterischi. I
cinque ASI sempre in campo vanno a donne di facili costumi, comunque la
si voglia vedere.
La regola è chiara! Una volta tanto. Ed è altrettanto chiara dove dice
che “In caso di violazione della norma riguardante l’utilizzo degli
ASI verrà inflitta la perdita della gara”.
Capire perché la Cariparma si sia andata ad infilare in una situazione
del genere va oltre l’umana comprensione. In ogni caso quel che si è
letto sul comunicato della FIBS alla stampa di stanotte, e sul sito
federale - ovvero che “L'interpretazione della norma del Parma (Bertagnon
sarebbe stato il primo battitore del nono) è che l'ultimo attacco
parmense lo avrebbe aparto nel box un giocatore ASI” - non sta né in
cielo né in terra! Se poi avere un dirigente vicepresidente federale
conta di più…
Mino Prati
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