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Jesus Matos
© R.Ferrini (Fortitudo)
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lunedì 28 aprile 2008
L'accoppiata è Grosseto-Bologna
Brusco ritorno alla realtà per Nettuno e Parma. Tre
scoppole per entrambe, che come totale fanno sei sconfitte, cinque delle
quali di quelle che una volta si definivano “in campo amico”.
Trasposizione in inning del detto dalle stelle alle stalle.
Sette giorni hanno cambiato tutto: oggi il ticket su cui puntare
sembrerebbe proprio Grosseto-Bologna.
Mikkelsen, Cooper, Leonardo D’Amico, Ginanneschi, Riccardo De Santis e
Lucati, poco più della metà dei lanciatori annunciati dalla Montepaschi,
sono bastati. Contro un Nettuno che nelle prime due partite non è andato
oltre le 11 valide totali. Soprattutto contro un Nettuno in cui quel
Carrara che da straniero l’anno scorso aveva chiuso con 10 vinte e 3
perse su 14 partenze in regular season, quest’anno, da italiano di
scuola venezuelana, sta per il momento mancando alle aspettative.
Poi gara-tre poteva vincerla l’una o l’altra.
Parma invece, dopo il due a uno con il Rimini, si è trovata
ridimensionata di brutto dalla Fortitudo. Gli errori difensivi di troppo
sono stati pagati a prezzo pieno dai ducali. Ma Bologna è anche quella
che è sembrata aver cambiato completamente ritmo in attacco, rispetto
all’esordio con la T&A. Valide in cifra doppia tutte tre le volte,
fuoricampo in tutte tre le partite (quattro venerdì), con doppietta e
grande-slam per Austin nel week end. Natale riportato a più miti
consigli. Aggiungendo a questo un Jesus Matos di nuovo “lui” e una
difesa che è la migliore fra tutte, in assoluto… Perché, nel guardare la
classifica ad oggi, bisogna tener conto degli avversari affrontati dalle
varie squadre. La Montepaschi ha la miglior media sul monte e nel box,
ma con dalla sua il fatto di aver già avuto di fronte il Redipuglia. E’
più che mai lei la favorita, appunto, soprattutto, dopo il risultato di
Nettuno. Ma i risultati in questo fine settimana di Rimini e San Marino
fanno risaltare il come i bolognesi siano quelli che hanno già
affrontato due concorrenti dirette.
Mino Prati
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