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Junior Oberto

© F.Felici - BBC

 

 

lunedì 16 aprile 2007

Oberto "perfetto", Grosseto a mille

 

Per fortuna che doveva essere il punto debole della Montepaschi. Junior Oberto viceversa che fa? Va a prendersi un posto nella storia (per quanto possa essere piccola) del baseball italiano. Lancia un perfect game contro la T&A, e colloca il suo nome dopo quelli di Tagliaboschi (1952 Nettuno-Firenze), Olsen (1989 Novara-Grosseto e il 1990 Juventus-Grosseto) e Urbani (1999 S.Marino-Rimini). Un’impresa comunque, a prescindere dal fatto che il San Marino in attacco non è che nelle altre due gare abbia poi fatto moltissimo. Due valide su Mikkelsen (in sette riprese) e due su Sena, venerdì. Sette in 12 inning sabato sera, quando è stato tenuto in partita fino al terzo supplementare, da due doppi (di Buccheri e Rovinelli) e un singolo addosso a Riccardo De Santis al 1°.
Proprio perché la vera T&A potrebbe, e dovrebbe, non essere questa, diventa ancora più importante la tripletta su cui Mazzotti è riuscito a mettere le mani, giocando di bunt, al 12°. Sostanziosa, come quella dell’Italeri ai danni della Cariparma. Coi pitcher italiani contati, interessante qui la scelta di Nanni di presentare D’Angelo come partente nell’anticipo. Poi una mano l’avrà data anche la gestione dei lanciatori adottata da Gerali, ma la Fortitudo in battuta non è sembrata niente male, con le sue 32 valide (cinque doppi e un triplo). Soprattutto sembrerebbe, di primo acchito, non aver sbagliato nulla sul mercato: Gasparri, Conti, Alvarez e Connel.
Gli altri due en plein erano invece nei pronostici. A Rimini lo straniero dell’Avigliana, Calderon, ha cominciato con la difesa che gli ha commesso due errori dietro, subito, ma ha concesso anche due valide nel primo turno (doppio di Camargo), quattro nel secondo e cinque nel quarto (triplo di Chiarini). Nelle altre due sfide però i piemontesi se la sono giocata, anche con solo quattro valide su Patrone e nessuna su Cabalisti e Bartolucci. A Godo la De Angelis, dopo la sospensione per nebbia di venerdì, è esistita fino al settimo inning di gara-due. Uscito Cillo, il Nettuno (con Diego Ricci partente in gara-tre) ha fatto quel che ha voluto (due fuoricampo Mazzanti e uno Parisi).
Da Godo anche i primi dubbi a proposito di ASI: Tavarez lo è?
Ma non sarebbe stato più semplice se la federazione, controllate le posizioni regolamentari dei giocatori negli otto roster presentati e pubblicati, anche da questo punto di vista, avesse messo la specifica al fianco di ogni nome, invece di rischiare una riserva scritta ad ogni discesa in campo?
 

m.p.