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Punti di vista sul baseball in Italia |
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Claudio Liverziani © Renato Ferrini Fortitudo Baseball |
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sabato 1 ottobre 2005 Italeri, buona la prima
Partita di lanciatori doveva essere e partita di lanciatori è stata. Jesus Matos ha dominato per otto riprese (nessun corridore oltre la prima) mentre Ivan Carlos Montane ha resistito coi denti per 5,1 inning e la Fortitudo ha vinto Gara 1 delle finali 2005 per 4-0. Montane ha mostrato evidenti problemi di controllo, forse a causa di condizioni fisiche non eccelse (in gara 1 con Nettuno lasciò la partita dopo aver preso una palla sullo stinco, e da allora nell’unica partita giocata non è uscito dal primo inning). Nonostante la scarsa pazienza dei battitori bolognesi il numero di lanci del portoricano si è alzato da subito, mentre Matos nei primi quattro inning ha subito solo due singoli (al terzo e al quarto) affrontando però il numero minimo di battitori (un pick-off e un doppio gioco). Da lì in poi le strade dei due partenti si sono divise: Matos ha continuato a mietere eliminazioni, utilizzando molto più del solito la palla dritta anziché la solita consistente dieta di slider, come testimoniano i soli 4 K (invece degli abituali 10,5 su 9 inning), sostituiti da molte innocue volate (13 su 24 eliminazioni). La perfetta difesa esterna dell’Italeri, poi, ha fatto il resto, andando a recuperare alcune battute molto profonde e potenzialmente pericolose (al quinto Rigoli su Rovinelli e Molinini con uno su, al settimo Almonte ancora su Rovinelli). Montane, invece, ha continuato a non trovare l’area, soprattutto con le palle ad effetto, e col passare degli inning ha lasciato anche alcuni lanci molto alti nella zona, ed i battitori bolognesi non hanno perdonato. L’uomo partita offensivo per la Fortitudo è stato Claudio Liverziani, con 2 su 4 e 3 pbc su 4 di squadra: al terzo, con le basi piene, quando Nunez ha nettamente sopraffatto Bissa per intensità rompendo il doppio gioco; nell’inning decisivo, il quinto, con un secco doppio di ritardo su un lancio alto nella zona (anche il seguente singolo di Almonte di ritardo è arrivato su un lancio simile); ed al settimo su un singolo con uomo in seconda. Nel sesto Frignani ha aperto con un doppio e, dopo il sacrificio di Pantaleoni, Bindi è andato da Henriquez, che ha lanciato 1,2 riprese subendo il punto della sicurezza (non guadagnato) nel settimo. Mazzotti, invece, si è concesso il lusso di lasciare Matos sul monte per una ripresa extra, lasciando a Figueroa solo il nono inning (peraltro non in situazione da salvezza), il che dovrebbe dire averlo pronto per Gara 4. La serie, come si dice, deve ancora iniziare, i due manager non hanno ancora scoperto le carte, perché alla Fortitudo è bastato Jesus Matos mentre San Marino non è mai stata davvero in gara, anche se per buona parte della partita è stato chiaro che sarebbe bastato un solo episodio per far girare l’inerzia.
Matteo Casalini |
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